3 nov. 2010

Tienimi i pataloni, per favore.... (I 400 colpi)


Il cinema a volte è qualcosa di molto semplice. E scegliere una persona e seguirla. Così capita che il cinema ti racconti una storia che ti entra dentro. Perché tu sei entrato dentro di lei. E senza accorgertene un giorno, la imiti, come imitavi il gesto di tuo nonno, o il sorriso di tua madre. Questo bambino che scappa per andare a vedere il mare. E poi si mette a correre senza fermarsi, con la M.d.P. che lo segue senza quasi tagli, senza dargli pace ma senza mai avvicinarsi più di tanto. Che scivola al suo lato. Questa fuga poco premeditata. E totalmente decisa. Questo modo di correre che è semplicemente inarrestabile. Deciso, forse eroico. A chi non è mai successo?
Deseo dar las gracias a quien me ha acompañado hasta la rodilla del mar…

(San Sebastian, 31 ottobre 2010, 10.30 della notte)



1 comentario:

  1. ...la prossima volta voglio vederti a giocare una partita a pallone :D

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