22 nov. 2010

Perche non scoppia la rivoluzione? (E se Marx fosse un calciatore e si chiamasse Dio?)


Io ho un amico e poi ho una persona che stimo e che quando posso leggo. L’amico si chiama Alfonso e pubblica su facebook notizie sul fronte della sinistra e invoca Marx, il comunismo e anche gli scioperi e la mobilitazione dei lavoratori. La persona che stimo si chiama invece Umberto Garimberti e qualche tempo fa si è fatto questa domanda: perché non scoppia la rivoluzione?
Già, perche non scoppia?
“Io mi domando, dice Garimberti, “i giovani, che sono in una condizione spaventosa, nel 1968 per molto meno hanno fatto la rivoluzione. Solo perche si voleva andare un po’ più con le donne. Si voleva sminuire un po’ l’autorità dei professori. Perche oggi non scoppia? Perché? Perche i giovani se ne stanno quieti? Perche passano con i loro 600 euro con contratti a progetto da un posto a un altro senza futuro? Perche succede questo e non succede la rivoluzione?”
Perche nel 1969 c’era ancora una dimensione umanistica, spiega Garimberti, “un conflitto tra due volontà. Nel senso che gli interessi dell’operaio non erano gli interessi di Agnelli, e quindi ci si poteva scontrare e fare la rivoluzione tra due volontà. Quelle che Hegel indica come Servo e Signore. Oggi sia il servo che il signore sono dalla stessa parte e sopra di loro c’è quella dimensione anonima che si chiama mercato, tecnica finanziaria, investimenti.”
Caro Galimberti, come hai ragione, e come hai torto. Persone contro cui prendersela esistono, eccome se esistono. Molti di noi potrebbero farti nomi e cognomi. Ma hai anche ragione: il Mercato, è diventato molto più forte dei lavoratori e dei potenti. Il mercato è il vero padrone sia dei servi che dei signori.
Diceva Marx agli operai: “Guardate che voi non siete dei soggetti storici, voi siete co-storici, perche la storia la fanno quelli che hanno i soldi, i padroni, la fanno gli imperatori, i principi, gli eserciti, la fanno i potentati. Voi siete co-storici. Non siete soggetti storici. Dovete prendere coscienza di classe. Se voi smettete di lavorare, fate scioperi belli lunghi, morirete di fame ma costringerete la storia a includervi.” E la cosa funzionò, perche l’inclusione della classe operaia nella storia è avvenuta tramite la presa di coscienza che l’economia stava in piedi sul loro lavoro.
Oggi però il Mercato sembra non aver bisogno di lavoratori, un po’ perche il lavoro lo fanno le macchine, un po’ perche il mondo è diventato così piccolo che persone disposte a farsi sfruttare si trovano sempre. Basta spostare una fabbrica in un paese un poco più arretrato di noi e il gioco è fatto. E noi lavoratori perdiamo sempre più diritti. E il mio amico Alfonso è sempre più frustrato. Perché è vero, la rivoluzione non scoppia.
E non scoppierà fino a quando non saremo capaci di scordarci del passato. Non scoppierà fino a quando non ci dimenticheremo che siamo lavoratori (tanto non lo siamo più) e ci ricorderemo che invece siamo anche un'altra cosa: CONSUMATORI.
E già perche se il Mercato non ha più bisogno di lavoratori ha invece un gran bisogno di Consumatori. E come se ne ha bisogno!
E’ notizia di oggi l’idea venuta a un calciatore. Si, a un calciatore del Manchester United e che si chiama Eric Cantona (e che i tifosi chiamano Dio). Dio ha detto ai Francesi incazzati per le riforma delle pensioni voluta da Sarkozy e ai ragazzi inglesi che due settimane fa hanno messo a ferro e fuoco Londra: “Guardate che vi state sbagliando. Così non ottenete nulla. Volete metterli in ginocchio? Bene, andate tutti insieme a ritirare i vostri soldi dalle Banche (già le Banche che oggi come oggi sono le vere colpevoli di questa crisi), prosciugate i vostri conti bancari! E vedrete come vi ascolteranno. Magari rimarrete senza carta di credito e non potrete più comprarvi le cose su Internet ma costringerete i potenti a uscire da questa crisi non solo sulla vostra pelle.”
Porca miseria, ha ragione, ragione da vendere.
Posso proporre la stessa cosa a noi Italiani? Invece di straparlare sulla caduta di Berlusconi come pecore, perche non facciamo una cosa, una cosa molto semplice: accendiamo la televisione, andiamo al MENU OPZIONI e cancelliamo dal tasto 4 e 5 e 6, Rete4, Canale5 e Italia1. La percentuale di introiti pubblicitari del gruppo Mediaset crollerebbe in pochi giorni. E questo farebbe semplicemente vaporizzare persone come Berlusconi e tutta la sua corte. Sarebbe un terremoto cosmico e per la prima volta da molto tempo l’iniziativa non sarebbe più in mano ai Fini (e agli scemi di sinistra che gli credono) o ai Bersani ( a Bersani non gli credono manco gli scemi di sinistra a dir la verità). Certo dovremmo rinunciare a le Iene, a Gerry Scotti, ai Puffi e a un numero considerevole di belle tette, ma costringeremmo i signori che ci governano ad andarsene.
Si chiama rivoluzione. E ce ne è bisogno, tanto!



(qualcuno però avverta il mio amico Alfonso che aspetta ancora Garibaldi!)

1 comentario:

  1. meglio ancora........ per 29 € al mese possiamo pagare l'abbonamento a megaupload... e vedere ON-LINE tutti i film ke vogliamo... telefilm... documentari... UN MESE!!! se tutta italia lo facesse... figuratevi... per di piú molte volte li si trovano cose ke ancora devono uscire in italia e sottotitolate... XD

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