14 feb. 2011

San Valentino dei fessi (perche ti amavo ieri e ti amerò domani)


Cari amici si avvicina San Valentino, festa degli innamorati.
Ebbene, la festa degli innamorati di San Valentino è in realtà molto molto antica. Voluta da papa Gelasio I, si festeggia dal febbraio 496.
San Valentino, come molte altre feste e ricorrenze cristiane, nasconde un piccolo segreto. Fu infatti molto difficile per il clero cristianizzare l’Europa. I riti antichi e pagani facevano fatica a scomparire. Il ricorso alla violenza, o al divieto, da parte del clero si rivelò spesso inutile. Divinità, riti, antichissime tradizioni, continuavano a sopravvivere. La chiesa risolse allora il problema, in maniera ingegnosa, sovrapponendo a festività pagane festività cristiane con-simili. La parola corretta è sincretismo. Semplificando, il ragionamento era il seguente: avete l’abitudine di festeggiare una divinità femminile tipo Venere? Afrodite? Bene, allora da oggi festeggiate la Vergine Maria. Esempio: il 25 dicembre a Roma si festeggiava il Natalis Solis Invicti, ossia la nascita della divinità Mitra, di origini persiane e molto amata dal popolo romano. Mitra secondo tradizione era nata il 25 dicembre in una grotta, fu partorita da una vergine, ed ebbe 12 apostoli. (ma che copioni!)*.
Tornando a noi: festeggiamo il patrono di Terni, tale Valentino (nessuna parentela con il noto stilista) il 14 febbraio perché appena il giorno successivo, il 15 febbraio, a Roma si festeggiavano i Lupercali. Festa degli innamorati e della fecondità.
Le cose andavano così**: nel giorno antecedente i Lupercali, le donne ancora in cerca di marito scrivevano il loro nome su un biglietto che veniva messo in un grande contenitore; successivamente tali biglietti, estratti a sorte, venivano abbinati ai nomi dei maschi presenti così da formare delle coppie; queste coppie passavano insieme tutto il giorno della festività danzando e cantando; la speranza era che alla fine dei festeggiamenti alcune di esse decidessero di sposarsi.
Inoltre, il giorno stesso, due ragazzi di famiglia patrizia (i luperci), in una grotta sul palatino consacrata al dio, venivano segnati sulla fronte con del sangue di capra. Venivano poi fatte loro indossare le pelli degli animali sacrificati, le quali venivano poi fatte a strisce, e usate come fruste. Con queste ultime i due giovani dovevano correre intorno al colle colpendo chiunque incontrassero, ed in particolare le donne, le quali volentieri si facevano frustare per ottenere la fecondità.
Domanda: preferireste festeggiare questa festa o il San Valentino noto solo perché si limitava a regalare un fiore a tutte le coppie di innamorati? Fiori o danze, balli, lotterie e fruste?
Non è finita. Secondo alcuni la festa dei Lupercali derivava da una cerimonia ancora più antica e più palesemente, come dire, sincera, su i suoi reali scopi. Dedicata alla dea Lupa, il 15 febbraio le sacerdotesse di questa divinità, generosamente nude, si limitavano a indossare pelli di lupa, ululare alla luna e  praticare la prostituzione sacra. Curiosità: il loro tempio era il "lupanare" nome con cui ancora oggi si indicano i bordelli. Le stesse prostitute romane (dell’antica Roma non le odierne rumene) mantennero l’abitudine di ululare ai clienti per attirarli a loro. Da cui “l’allupato” (ma questa è solo una mia ipotesi). Poiché il rito riguardava un aspetto di un'altra dea, la dea Ecate Trivia, protettrice delle strade e degli incroci, i templi erano posti nei trivi, così come vennero poi posti nei trivi i postriboli, da cui, in epoca cristiana (naturalmente!), il termine “triviale” in senso spregiativo.
Morale della favola: siamo molto molto antichi e da molto molto tempo ci prendono per il culo.
Buon San Valentino… auuuuuuuuhhhh


* Dopo aver assorbito gli elementi di maggiore fascino del mitraismo i cristiani misero fuori legge Mitra con l’editto di Costantino del 313 d.C. Le similitudini tra i due culti erano talmente evidenti che non si poté che agire con violenza. Ancora oggi, ve lo dico per esperienza diretta, se capita di dover scrivere su questo culto si incorre facilmente nella censura. La semplice esposizione dei fatti viene ritenuta offensiva e lesiva del comune sentire religioso. Tenete presente che il Mitraismo risale al 1300 a.C. E’ quindi palese chi a copiato da chi…
 ** Plutarco ne dà una descrizione minuziosa nelle sue Vite parallele ("Vita di Giulio Cesare", cap. 61).

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